Come lavoriamo
Dalla prima conversazione alla messa online
Un progetto digitale si regge sull'ordine: capire il problema, mettere per iscritto cosa si fa, costruire, consegnare. Qui trovi le fasi, quello che è compreso sempre e quello che invece non lo è.
Come si forma un preventivo
Tre fattori spostano il numero più di tutti gli altri: quante pagine servono davvero, quanto è complesso il contenuto (fotografie, testi, cataloghi, documenti) e quante integrazioni ci sono con sistemi già in uso.
Il quarto fattore è il tempo. Un progetto con scadenze normali costa meno di uno da consegnare in tre settimane, perché richiede di riorganizzare il lavoro di tutti. Se la scadenza è urgente lo diciamo subito, con la differenza di prezzo in chiaro.
Quello che non facciamo è il preventivo «a stima» senza aver visto niente. Prima di scrivere numeri vogliamo capire cosa esiste già, cosa deve restare e cosa può cambiare.
Cosa è compreso, sempre
- Il codice e i contenuti sono tuoiRepository, dominio e pannelli restano intestati a te. Nessun vincolo tecnico per andare altrove.
- Due giri di revisioneCommenti raccolti insieme e applicati, non modifiche a catena senza fine. Oltre i due giri si stima un extra.
- Formazione registrataUna sessione in cui mostriamo come aggiornare i contenuti, con la registrazione che resta a te.
- Trenta giorni di assistenzaDopo la messa online correggiamo gli errori a costo zero. Non è un canone: è la garanzia sul lavoro fatto.
- Accessibilità e prestazioni di baseContrasti, navigazione da tastiera, testi alternativi, immagini ottimizzate. Non sono extra a richiesta.
- Nessun costo nascostoDominio, hosting e licenze di terze parti sono indicati in preventivo con il loro costo annuo, quando ci sono.
Cosa invece non è compreso
Fotografie e video. Se servono immagini professionali, lavoriamo con fotografi di fiducia o con i tuoi. Il costo è separato e lo diciamo subito.
Scrittura dei contenuti tecnici. Possiamo scrivere i testi, ma su un settore specialistico serve un confronto con chi lo conosce. Il tempo di quel confronto va messo in conto.
Registrazione del dominio e pratiche burocratiche. Ti guidiamo, ma l'intestazione resta tua: è la garanzia che il sito sia effettivamente tuo.
Consulenza legale e fiscale. Privacy policy, cookie policy e contratti vanno verificati da un professionista. Noi prepariamo il sito perché sia conforme e forniamo le informazioni tecniche che servono.
Le fasi, dall'inizio alla consegna
Un sito aziendale richiede in genere da quattro a otto settimane. Un e-commerce con catalogo pronto da sei a dodici. Un software su misura si misura in mesi, non in settimane.
Prima conversazione
Trenta minuti, senza costo. Serve a capire obiettivo, vincoli e se siamo la scelta giusta: se non lo siamo, lo diciamo qui e non dopo il preventivo.
Preventivo scritto
Entro cinque giorni lavorativi, con le voci separate, cosa è compreso, cosa è escluso e le scadenze. Un preventivo senza esclusioni non è un preventivo.
Avvio e acconto
Acconto del 30% alla firma, saldo alla messa online. Per i progetti lunghi la fatturazione segue le fasi, non il calendario.
Analisi e struttura
Mappa delle pagine, contenuti da produrre, priorità. In questa fase si decide cosa il sito deve dire, prima di come deve apparire.
Progettazione e sviluppo
Design delle schermate principali, poi realizzazione su un ambiente di prova. Il link è tuo dalla prima settimana: puoi guardare il lavoro mentre accade.
Rilascio e formazione
Messa online, verifica dei moduli, consegna degli accessi, sessione di formazione. Da qui partono i trenta giorni di assistenza inclusa.
Cosa ci serve da te
Un progetto rallenta quasi sempre per la stessa ragione: le informazioni non arrivano. Queste quattro cose fanno risparmiare settimane.
- Una persona che decideNon un comitato. Qualcuno che possa dire «questo va bene» senza convocare una riunione.
- I contenuti esistentiTesti, listini, cataloghi, brochure, anche disordinati. Il materiale vecchio è utile: è da lì che si capisce cosa il cliente deve sapere.
- Gli accessiDominio, hosting attuale, eventuale gestionale. Se non li hai, si recuperano: è una prassi, non un ostacolo.
- Mezz'ora a settimanaUn punto di contatto fisso. Le decisioni prese in quella mezz'ora evitano dieci scambi di email.
Domande frequenti
Perché non c'è un listino fisso?
Perché due siti con la stessa grafica possono richiedere ore di lavoro molto diverse: uno ha i testi pronti, l'altro deve integrarsi con un gestionale che nessuno ha documentato. Un listino fisso porta a preventivi gonfiati per coprire i casi difficili, o a lavori fatti male per stare nel prezzo. Il numero lo scriviamo in conversazione, dopo aver visto il caso.
Si può pagare a rate?
Sì. La formula abituale è 30% all'avvio e saldo alla consegna; per i progetti oltre i tre mesi dividiamo in tre o quattro tranche legate alle fasi. Non lavoriamo con finanziamenti o formule «a risultato»: il lavoro ha un costo, indipendentemente da come va il mercato.
Chi è proprietario del sito e del codice?
Il cliente. Dominio, hosting, repository, pannelli e contenuti sono intestati a te. Non usiamo piattaforme proprietarie che impediscono la migrazione, e non tratteniamo gli accessi: è una delle prime cose che mettiamo per iscritto nel contratto.
La manutenzione è obbligatoria?
No. Consigliamo un canone leggero perché aggiornamenti, backup e certificati hanno bisogno di qualcuno che se ne occupi, ma puoi anche gestirli internamente: in quel caso documentiamo tutto e ti formiamo. Quello che sconsigliamo è lasciare un sito senza nessuno che lo guardi per anni.
Cosa succede se il progetto si ferma?
Quello che è stato fatto viene consegnato e fatturato, con gli accessi e il codice. Non tratteniamo il lavoro come leva. Se il progetto riprende, riparte da dove si era fermato, anche a distanza di mesi.
Lavorate anche fuori dall'Italia?
Sì. Lavoriamo con aziende in Italia e con clienti che operano su mercati internazionali. Le riunioni si svolgono in videocall e il lavoro è tracciato: la distanza non è un problema, la mancanza di un referente sì.
Dimmi cosa devi fare, ti dico se ci sta
Bastano poche righe: cosa fa l'azienda, cosa deve cambiare, per quando. Entro qualche giorno ricevi una risposta con tempi e passaggi realistici, oppure un «non è il nostro lavoro» motivato.