Catalogo e schede prodotto
Struttura di categorie, attributi e varianti. Foto con dimensioni corrette, testi che rispondono alle domande d'acquisto, dati strutturati per i risultati Google.
Servizi · 02
Un e-commerce non è un sito con il carrello. È un piccolo sistema operativo: catalogo, prezzi, magazzino, pagamenti, spedizioni, resi e assistenza. Se una di queste parti è fragile, il negozio perde ordini in silenzio.
Il carrello è la parte facile. La differenza la fanno varianti, spedizioni e aggiornamenti che non devono richiedere un intervento tecnico ogni settimana.
Prima di scegliere la piattaforma conviene verificare se i numeri stanno in piedi. È la conversazione che facciamo per prima, anche quando il cliente ha già scelto il nome del negozio.
Un negozio online funziona se il margine sul prodotto regge il costo di acquisizione, spedizione e reso. Con margini molto bassi e volumi piccoli, il canale online può costare più di quanto rende: in quel caso meglio un catalogo con richiesta di preventivo che un carrello che nessuno completa.
Funziona bene, invece, quando il prodotto è difficile da trovare nei negozi fisici, quando il cliente ha bisogno di informazioni tecniche, quando il riordino è naturale, o quando l'azienda vende già per telefono e vuole togliere lavoro manuale.
Il primo calcolo puoi farlo da solo, con i tuoi numeri: usa il calcolatore del margine e-commerce e vedi subito quanto ti resta su ogni ordine, qual è il costo di acquisizione sostenibile e quanti ordini servono per coprire i costi fissi.
Struttura di categorie, attributi e varianti. Foto con dimensioni corrette, testi che rispondono alle domande d'acquisto, dati strutturati per i risultati Google.
Carta, bonifico, contrassegno se serve, Apple Pay e Google Pay. Checkout corto, costi di spedizione visibili prima dell'ultimo passaggio, recupero dei carrelli abbandonati.
Regole di spedizione per peso, zona e soglia di spedizione gratuita. Tracciamento automatico al cliente e procedura di reso comprensibile.
Magazzino, gestionale, fatturazione elettronica, corrieri, newsletter, CRM. L'obiettivo è non reinserire a mano lo stesso ordine in tre sistemi diversi.
Non esiste la piattaforma migliore in assoluto: esiste quella che costa meno in manutenzione per il tuo catalogo e il tuo team.
Gestione standard (Shopify, WooCommerce): la scelta più sensata nella maggior parte dei casi: costi prevedibili, ecosistema ampio di app e corrieri, aggiornamenti gestiti. Adatta a cataloghi fino a qualche migliaio di referenze con regole commerciali normali.
Soluzione su misura: ha senso quando il prodotto è configurabile, i prezzi dipendono da parametri complessi, il catalogo arriva da un gestionale interno o il negozio deve integrarsi con processi produttivi. Costa di più all'inizio e meno quando le regole cambiano.
In entrambi i casi la parte che fa la differenza non è la piattaforma: sono le foto, i testi delle schede e la chiarezza su spedizioni e resi.
Da sei a dodici settimane per un negozio con catalogo già pronto. La variabile principale è il numero di prodotti: caricare e scrivere 30 schede è un lavoro diverso da 800, e le schede copiate dal fornitore raramente funzionano su Google.
Se le regole commerciali sono standard, una piattaforma gestita è quasi sempre la scelta più economica nel tempo. Il su misura conviene quando prodotto, prezzi o magazzino hanno logiche che le piattaforme standard gestiscono solo con molti adattamenti.
Sì, e spesso conviene come canale aggiuntivo. L'importante è decidere prima chi gestisce prezzi e giacenze: senza un'unica fonte di verità si creano doppie vendite e ordini annullati.
L'azienda, con strumenti che rendono il lavoro rapido. Noi impostiamo flussi, notifiche e integrazioni, e formiamo chi gestisce la parte quotidiana. Non facciamo outsourcing di magazzino o assistenza clienti.
Pesa il catalogo (quanti prodotti, quante varianti), il numero di integrazioni (magazzino, corriere, fatturazione) e chi gestirà ordini e resi. Un carrello installato in una settimana e un negozio collegato al gestionale non sono lo stesso lavoro. Il preventivo arriva scritto dopo la prima conversazione, con le voci separate.
Quando l'e-commerce B2B ha senso, quale modello operativo scegliere e come calcolare la soglia di convenienza.
Quando il negozio deve dialogare con produzione, magazzino o un gestionale che nessuno vuole cambiare.
Un negozio con 500 schede invisibili vende solo a chi lo conosce già. Il lavoro sulle schede è parte della SEO.
Vendita online di prodotti fatti a mano o su ordinazione: tempi, personalizzazioni, piccoli lotti.
Se ci dici cosa vendi, a che prezzo e quante spedizioni gestisci, possiamo dirti in una call se il canale online ha senso adesso o tra sei mesi.