Architettura e testi
Quali pagine servono, in che ordine, con quale titolo. Definiamo i contenuti prima del design: così il layout nasce dal messaggio e non il contrario.
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Un sito aziendale non è una brochure. Deve rispondere a tre domande in pochi secondi: cosa fai, per chi, perché dovrebbe fidarsi di te. Il resto (design, tecnologia, animazioni) esiste per questo.
Entrambi partono dalla stessa domanda: cosa deve capire chi arriva, e in che ordine. Il design viene dopo.
Rifare il sito costa. Vale la pena quando il problema è strutturale, non quando è solo estetico.
Cinque parti, sempre nello stesso ordine. Saltarne una è il modo più comune per ottenere un sito che nessuno usa.
Quali pagine servono, in che ordine, con quale titolo. Definiamo i contenuti prima del design: così il layout nasce dal messaggio e non il contrario.
Interfaccia leggibile, contrasti corretti, navigazione da tastiera, testi che scalano fino a 200%. L'accessibilità è un requisito legale, non un extra.
Immagini nella misura giusta, font ottimizzati, JavaScript solo dove serve. Obiettivo: contenuto principale visibile in meno di due secondi da rete mobile.
Struttura dei titoli, URL leggibili, dati strutturati, sitemap, canonical, pagine reindirizzate dal vecchio sito senza perdere posizioni.
Messa online, caselle email, backup, analytics. Ti mostriamo come aggiornare testi e immagini in autonomia, con una registrazione della sessione.
Un sito aziendale richiede in genere da quattro a otto settimane. Il fattore che pesa di più non è il codice: è la disponibilità dei contenuti.
Una call per capire obiettivi, clienti e vincoli. Ne esce una struttura di pagine e un elenco preciso di ciò che serve da parte tua.
Scriviamo o revisioniamo i testi insieme. Se i contenuti non ci sono, li costruiamo partendo dalle domande che ricevete per email e al telefono.
Due o tre schermate chiave prima di disegnare tutto: home, pagina servizio, contatti. Approvate quelle, il resto è coerente.
Realizzazione, poi verifica su device reali: link, moduli, contrasti, velocità, condivisione sui social e dati strutturati.
Messa online con redirect dal sito precedente, invio della sitemap a Google e verifica dell'indicizzazione nelle settimane successive.
Aggiornamenti, monitoraggio e miglioramenti. Il primo mese di dati reali dice cose che nessuna riunione iniziale può prevedere.
Da quattro a otto settimane per un sito aziendale di 5–12 pagine. I tempi si allungano quasi sempre per i contenuti, non per lo sviluppo: se i testi e le foto arrivano in ordine, si rispetta la data.
Sì. Ogni progetto prevede un'area di gestione per testi, immagini e notizie, più una sessione di formazione registrata. Restano fuori modifiche strutturali, che gestiamo noi.
Non se il passaggio è fatto bene. Prima della pubblicazione mappiamo gli URL esistenti, impostiamo i reindirizzamenti permanenti e manteniamo i contenuti che già portano traffico. È la parte che distingue una migrazione da una ripartenza.
No. Se l'infrastruttura attuale è adeguata la manteniamo. Se è lenta o difficile da aggiornare, proponiamo un'alternativa con i costi annuali scritti in chiaro nel preventivo.
Possiamo scriverli, revisionarli o lasciarti una struttura da riempire. Quello che sconsigliamo è pubblicare testi generici: sono la prima causa di siti che ricevono visite e nessun contatto.
Dipende da tre cose: quante pagine servono davvero, quanto è complesso il contenuto e quante integrazioni ci sono con sistemi già in uso. Non pubblichiamo un listino perché un numero uguale per tutti diventa un preventivo gonfiato o un lavoro fatto male. Se ti serve un ordine di grandezza prima di parlarne, usa il calcolatore del costo del sito web: scegli tipologia, pagine e integrazioni e ti dà un intervallo, con la stessa logica con cui lo scriviamo noi. Il preventivo definitivo lo scriviamo dopo la prima conversazione, con le voci separate.
Il metodo per costruire un preventivo: da cosa dipende il costo, cosa è incluso, come si forma il prezzo.
Aggiornamenti, backup, sicurezza, monitoraggio e contenuti: cosa include davvero la manutenzione e perché saltarla è il modo più rapido per perdere traffico.
Un sito nuovo senza un piano di contenuti resta invisibile. La SEO parte dalla struttura e continua con le pagine giuste.
Se l'obiettivo è vendere online e non solo presentarsi, il progetto cambia: catalogo, pagamenti, spedizioni, integrazioni.
Cosa cambia quando il sito serve un'azienda artigiana, un ristorante o uno studio professionale.
Scrivici cosa non funziona oggi: quante richieste ricevi, da dove arrivano, cosa ti chiedono al telefono. Da lì capiamo se serve un sito nuovo o qualcosa di più piccolo.