Posizionamento chiaro
Una home page che dice in una frase chi sei, cosa fai e per chi. Il visitatore deve riconoscersi, non leggere la storia dello studio dal 1998.
Settori · 03
Chi cerca un avvocato, un commercialista o un consulente non sta confrontando prezzi: sta cercando qualcuno a cui affidare un problema che non sa risolvere. Prima della telefonata vuole capire se sei la persona giusta.
Le domande sono implicite e quasi mai scritte: ti occupi di casi come il mio? sei abbastanza esperto per gestirlo? quanto mi costerà questa prima conversazione? Un sito che risponde a queste tre domande riceve meno telefonate, ma migliori.
Il dettaglio che fa la differenza è la precisione. «Ci occupiamo di diritto societario» è una frase che non aiuta nessuno; «assistiamo società di persone nella revisione dei contratti di fornitura» dice al visitatore se è nel posto giusto in quattro secondi.
Molte professioni hanno regole proprie su come si può comunicare: limiti alla pubblicità comparativa, divieti su alcuni tipi di messaggio, obblighi di indicazione di numero di iscrizione all'albo e sede. Sono regole che conosciamo come vincolo di progetto, non come dettaglio da sistemare dopo.
Prima di scrivere qualsiasi testo verifichiamo cosa consente il codice deontologico di riferimento. Se una formula che funziona bene per un'azienda non è ammessa per uno studio, la togliamo: un sito efficace ma sanzionabile non è un buon sito.
Vale anche per le recensioni e i casi: si pubblicano solo con il consenso esplicito del cliente e nella forma che la professione consente.
Una home page che dice in una frase chi sei, cosa fai e per chi. Il visitatore deve riconoscersi, non leggere la storia dello studio dal 1998.
Le aree di attività spiegate con situazioni reali, senza tecnicismi inutili. È la parte che costruisce autorevolezza e che intercetta le ricerche informative.
Un modulo breve, che chiede il minimo indispensabile per capire la richiesta. Ogni campo in più riduce le risposte e aumenta i dati personali da gestire.
Quando serve, un'area riservata per caricare documenti in modo tracciato. Si valuta solo se il volume lo giustifica: spesso bastano email e cartelle condivise.
Un modulo di contatto raccoglie dati personali, e in uno studio questi dati possono essere delicati. Per questo il modulo chiede solo ciò che serve, l'informativa è scritta in italiano comprensibile e i dati finiscono in caselle a cui accede chi deve rispondere.
Sul fronte tecnico: nessun tracciamento pubblicitario non dichiarato, cookie di statistica configurati in modo da non profilare, accessi protetti, conservazione limitata. Se servono strumenti di terze parti, si dichiarano nel cookie banner e nella privacy policy.
Non forniamo consulenza legale su GDPR: quello che facciamo è mettere il sito nella condizione di poter essere conforme, e lavorare con chi ti segue sulla parte normativa.
Solo con il loro consenso e nel rispetto delle regole della tua professione. In alternativa si raccontano i casi in forma anonima: «una società manifatturiera con quaranta dipendenti» funziona quasi quanto il nome, e non crea problemi.
Serve se hai qualcosa da dire che nessun altro dice, e se c'è qualcuno disposto a scriverlo con continuità. Tre articoli l'anno scritti bene valgono più di venti testi generici, che su questi temi si riconoscono immediatamente.
Quanto basta a rispondere alle domande di chi arriva. Per uno studio di solito sono quattro o cinque pagine: home, aree di attività, chi siamo, contatti e, se c'è, una pagina per le pubblicazioni o i casi.
Sì, con un collegamento a un calendario esistente. È utile quando la prima consulenza è breve e standard; quando la richiesta va valutata, un modulo scritto funziona meglio di uno slot scelto al buio.
Struttura, testi, fotografie e tempi: il servizio completo raccontato passo per passo.
Per gli studi che ricevono molte richieste simili: classificazione, bozze di risposta, archiviazione dei documenti.
Le pagine che intercettano chi cerca un professionista per un problema specifico, non «studio legale» in generale.
Spesso la richiesta più utile è questa: descrivici il cliente che preferisci. Il sito si scrive intorno a lui, e i contatti che arrivano migliorano di conseguenza.