Settori · 02

Sito web per ristoranti: menu aggiornato, pochi equivoci

Quasi nessuno trova un ristorante sul sito del ristorante. Lo trova su Maps, su Instagram o perché gliene ha parlato un amico. Il sito interviene subito dopo, nel momento in cui la persona controlla se siete aperti stasera e cosa c'è nel menu.

Dove ti trovano davvero

La scheda Google Business Profile è, per quasi tutti i locali, il canale che porta più contatti. Foto aggiornate, orari corretti, categoria giusta, menu raggiungibile in due tocchi: senza questo, un sito nuovo serve a poco.

Il sito fa un lavoro diverso e complementare: tiene le informazioni che sulla scheda non ci stanno. Il menu completo con i prezzi, le chiusure per ferie, la sala privata, il parcheggio, il menu per bambini, le indicazioni per arrivare. E soprattutto è l'unico posto dove decidi tu cosa vede chi arriva.

Per questo, da anni, vediamo locali con un sito bellissimo e la scheda Google con orari sbagliati: il risultato è un cliente davanti a una porta chiusa.

Le sei informazioni che mancano quasi sempre

Se il sito risolve solo queste, ha già fatto il suo lavoro.

  • Menu con prezzi, aggiornatoUn PDF vecchio di due anni è peggio di nessun menu: il cliente arriva con aspettative sbagliate e lo dice nelle recensioni.
  • Allergeni e alternativeI quattordici allergeni previsti dal regolamento europeo vanno dichiarati. Online è utile indicarli in modo leggibile, non in caratteri minuscoli su una foto.
  • Orari veri, chiusure compreseFerie, chiusura settimanale, giorni di apertura a pranzo. Le informazioni che cambiano più spesso sono quelle che nessuno aggiorna.
  • Come si prenotaTelefono, modulo o piattaforma esterna: purché sia chiaro entro un secondo. Due canali in concorrenza confondono.
  • Dove siete e come si parcheggiaIndirizzo cliccabile, mappa, e la frase che risolve il dubbio di ogni cliente: dove lascio la macchina.
  • Foto che somigliano al piattoPiatti veri, luce vera, sala vera. Le foto di repertorio si riconoscono subito e fanno il contrario di quello che dovrebbero.

Cosa costruiamo

01

Menu digitale gestibile

Menu diviso per sezioni, con prezzi e note. Si aggiorna da un pannello semplice: cambiare un piatto non deve richiedere una telefonata a noi.

02

Prenotazioni

Modulo collegato alla vostra agenda o a una piattaforma esterna, oppure pulsante di chiamata ben visibile. La scelta dipende da chi risponde al telefono.

03

Allineamento con Google

Scheda Business Profile curata, dati coerenti tra sito e scheda, menu raggiungibile dai risultati. È la parte che porta telefoni, più del sito stesso.

04

Pagine per eventi e sala

Matrimoni, cene di gruppo, sala privata, menu degustazione. Pagine che rispondono a richieste già qualificate, invece di un unico modulo generico.

Cosa sconsigliamo

Un sito di venti pagine per un locale da cinquanta coperti: nessuno le legge, e ognuna diventa una pagina da aggiornare. Meglio cinque pagine tenute in ordine che venti lasciate a metà.

Un blog di ricette se non c'è qualcuno che lo scrive davvero. Tre articoli nel 2023 e poi il silenzio dicono al visitatore che il locale è fermo, anche quando il sabato è pieno.

Un e-commerce per l'asporto senza volumi: le commissioni delle piattaforme si pagano a percentuale, un proprio sistema si paga in anticipo. Sotto una certa soglia di ordini, conviene restare sulle piattaforme esistenti.

La versione inglese automatica che traduce «coperto» con «covered». Se hai clienti stranieri, si fa una traduzione vera delle due pagine che contano: menu e contatti.

Domande frequenti

Ho già Instagram: serve il sito?

Sì, ma per motivi diversi. Instagram è ottimo per far venire fame e mostrare il lavoro; non è un posto dove cercare «orari», «menu» o «parcheggio», e non è indicizzabile come una pagina. Servono entrambi, con compiti distinti.

Meglio una piattaforma di prenotazione o le prenotazioni sul sito?

La piattaforma porta visibilità ma applica commissioni e gestisce i dati al posto tuo. Il modulo sul sito non porta visibilità ma non costa a prenotazione. Per molti locali la risposta sensata è: scheda Google e telefono come canale principale, piattaforma per i clienti nuovi, sito per i clienti che vi conoscono già.

Chi aggiorna il menu quando cambia?

Voi, da un pannello che rendiamo semplice, con una sessione di formazione registrata. In alternativa possiamo occuparcene noi con un piccolo canone, ma per un menu che cambia ogni settimana è più rapido farlo in casa.

Serve una versione in inglese?

Se hai clienti stranieri abituali, sì: ma solo per menu e contatti, tradotti a mano. Una traduzione automatica di tutto il sito produce frasi che nessun madrelingua scriverebbe, e in un menu gli errori si notano subito.

Vicino a questo settore

Consulenza SEO

La parte locale: scheda Google, coerenza dei dati, recensioni e pagine che intercettano chi cerca nella zona.

Siti web

Il servizio completo se hai bisogno anche di struttura, testi, fotografie e tempi di realizzazione.

Professionisti e studi

Se gestisci anche una parte di catering o consulenza, le esigenze di fiducia cambiano.

Cosa chiedono al telefono prima di prenotare?

Se sono sempre le stesse tre domande, quelle tre risposte devono stare in home page. Raccontaci come risponde oggi la sala e partiamo da lì.